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Maurizio Baglini - pianoforte

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti e apprezzati sulla scena internazionale. Ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre 1200 concerti come solista e 1000 in musica da camera.
Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, da allora è ospite dei più prestigiosi festival (tra cui La Roque d’Anthéron, Loeckenhaus, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, “Benedetti Michelangeli” di Bergamo e Brescia, Rossini Opera Festival) e viene invitato come solista e in formazioni di musica da camera dalle maggiori istituzioni internazionali, tra cui Salle Gaveau di Parigi, Kennedy Center di Washington, Auditorium del Louvre, Gasteig di Monaco di Baviera. Collabora con direttori quali Emanuel Krivine, Maximiano Valdes, Donato Renzetti, Antonello Allemandi, Massimiliano Caldi, Howard Griffiths, Karl Martin, Seikyo Kim, Giampaolo Bisanti, Ola Rudner. Dal 2005 suona stabilmente anche in duo con la violoncellista Silvia Chiesa.
Nel 2007 è invitato come unico pianista italiano a festeggiare i cento anni della Salle Gaveau a Parigi, in una serata a cui, fra gli altri, partecipano Martha Argerich e Nelson Freire. Nel 2008 è ospite principale della trasmissione televisiva Toute la Musique qu’ils aiment, su France 3. Nel 2009 all’Israel Festival esegue nella stessa serata un monumentale programma formato dalla “Nona” di Beethoven-Liszt seguita dai 12 Studi op. 10 e dai 12 Studi op. 25 di Chopin. Nel 2010 debutta con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai nella prima mondiale del Concerto scritto per lui da Azio Corghi. Nel 2011 inaugura, in duo con Silvia Chiesa, la rassegna dei Concerti del Quirinale organizzata da Rai Radio 3.
Dal 2008 promuove il progetto “Inno alla gioia”, che lo porta a eseguire in tutto il mondo la “Nona Sinfonia” di Beethoven nella trascendentale trascrizione per pianoforte di Liszt (sia nella versione solistica, sia in quella con il coro e le voci soliste). Il debutto è al Musée d’Orsay a Parigi, con il Coro di Radio France, in diretta su France Musique, mentre in Italia il progetto approda per la prima volta al Teatro Ponchielli di Cremona e, dopo oltre cinquanta tappe (tra cui Monaco, Tel Aviv, Rio de Janeiro e Beirut) il 28 novembre 2012 è applaudito al Conservatorio di Milano per la Società dei Concerti.
Tra gli impegni solistici più recenti si segnalano, a settembre 2012, il récital per la Sagra Musicale Umbra e, a gennaio 2013, il récital alla Victoria Hall di Ginevra e il debutto sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna con l’Orchestra diretta da Ola Rudner.
Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Intenso l’impegno sul fronte discografico che include fra l’altro due versioni dei 27 Studi di Chopin (eseguiti sia su strumenti originali, sia su pianoforte moderno) e l’integrale delle trascrizioni di Busoni da Bach (Tudor). Da segnalare inoltre: il dvd con il Concerto n. 1 di Chopin accompagnato dalla New Japan Philharmonic Orchestra e i cd con l’integrale dell’opera pianistica di Rolf Urs Ringger (con cinque prime assolute) e la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione per pianoforte solo di Liszt (Decca). L’autorevole rivista statunitense American Record Guide sceglie come migliore interpretazione su disco degli Studi di Chopin il suo cd registrato per Phoenix/Suonare Records.
I suoi cd più recenti sono pubblicati da Decca. Dopo gli Studi Trascendentali di Liszt del 2010, nel 2011 registra Rêves, con i capolavori per pianoforte solo di Liszt (per il bicentenario della nascita del compositore ungherese): il cd riceve il prestigioso riconoscimento “Année Liszt en France” dal comitato ufficiale per le celebrazioni dell’anno lisztiano. Nel 2012 incide, in duo con Silvia Chiesa, Cello Sonatas, con le Sonate per violoncello e pianoforte di Brahms e l’“Arpeggione” di Schubert. Gli album raccolgono ampi consensi dalla critica (Repubblica, Manifesto, Milano Finanza, Rai Radio3, Amadeus, Classic Voice, Giornale della Musica, Musica, Suonare News, American Record Guide, RSI). Insieme ai colleghi Lang Lang, Ramin Bahrami e Stefano Bollani è inoltre tra i protagonisti della compilation “Classica 2011” prodotta da Deutsche Grammophon. A novembre 2012 pubblica l’album Carnaval con alcuni capolavori per pianoforte solo di Schumann (Carnaval op. 9, Variazioni Abegg op. 1, Papillons op. 2 e Carnevale di Vienna op. 26) che sta ottenendo ottime recensioni sulla stampa nazionale e internazionale (Amadeus, American Record Guide, Klassik.com, Musica, Repubblica, Milano Finanza). A gennaio 2014 esce l'album In tempo di danza dedicato alle Sonate di Domenico Scarlatti.
Dal 2004 Baglini è direttore artistico dell’Amiata Piano Festival che si tiene ogni estate in Toscana (ha ospitato, tra gli altri, Andrea Lucchesini, Massimo Quarta, Danilo Rea, Mario Brunello, Salvatore Accaddo, Corrado Augias e Sir Peter Maxwell Davies). Dal 2011 al 2013 ha curato la direzione artistica del nuovo progetto di lezioni-concerto presso Palazzo Reale a Pisa. Con Alain Duault, e' direttore artistico del festival da camera francese “Les musiques de Montcaud”. A marzo 2013 è nominato consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale “Verdi” di Pordenone.
Dal 2012, insieme al grafico Giuseppe Andrea L'Abbate, ha dato vita al rivoluzionario progetto di musica e multimediale dedicato a musiche di Debussy, Bartok, Moussorgsky e Schumann, con cui ha riscosso un notevole successo in frangenti di assoluto prestigio quali il Festival della Roque e' Antheron ( www.webpiano.it ).
Appassionato di podismo, si allena con regolarità: dopo aver partecipato nel 2012 alle Maratone di Parigi , Pisa e Berlino, sta preparando per le Maratone di Vienna, Amsterdam e New York.
Maurizio Baglini suona un grancoda Fazioli.

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